Negli ultimi anni sono sempre di più le persone che decidono di trascorrere le vacanze in un agriturismo. Questa scelta è dettata dal desiderio di vivere a contatto con la natura, di riscoprire le cose semplici, di stabilire un rapporto diretto con le persone del posto, di conoscere le tradizioni, i prodotti e i piatti tipici, di vivere in libertà, senza i condizionamenti delle strutture alberghiere e non ultima motivazione, di soggiornare in un ambiente confortevole a prezzi modici.
"PERNIA"
, deriva dal greco antico e significa “GRANAIO”. Da sempre, sui terrazzamenti adagiati sul dorso della collina che, dalla Vallina degrada verso il vallone della Castagnara, nella poca terra arata dai buoi, si è coltivato il “grano, l’avena, l’orzo e il granturco, ” dando poca produzione ma di ottima qualità.
A testimonianza di ciò all’esterno della struttura ancora si può trovare l’aia, dove un tempo, le donne spogliavano le spighe di grano.
L'agriturismo si sviluppa su una superficie di sei ettari circa, in zona collinare, nel Parco del Pollino, adagiata sui terrazzamenti, dove da sempre vengono coltivati gli ulivi (circa 300 piante secolari) e la vigna, vitigni autoctoni (greco; malvasia bianca e nera; moscato); inoltre è ricco di alberi da frutta di ogni specie e bontà, come i fichi di variegate qualità. Godrete di un panorama senza limiti, che spazia al confine tra due regioni la Calabria e la Basilicata, dipinto dai mille colori delle stagioni, dal verde intenso della primavera al rosso delle foglie d'autunno.
L'ottima posizione dell'agriturismo, immerso nella natura a poca distanza dal mare, vicino a luoghi d'arte e storia, e a località ricche di bellezze naturali, incontra i gusti di tutti coloro che cercano una vacanza distensiva e rilassante.
L’agriturismo persegue obiettivi specifici aventi carattere:
Ambientale: salvaguardare il territorio attraverso la migliore utilizzazione
del patrimonio naturale, conservare il paesaggio rurale, tutelare l'ambiente e recuperare l'edilizia rurale
Socio-culturale: attivare o intensificare i rapporti tra città e campagna,
sviluppare nuove forme di turismo sociale e giovanile, conservare l'identità culturale del mondo agricolo tutelandone le tradizioni,
valorizzandone i prodotti tipici enogastronomici.